I fattori di rischio al femminile

Nelle donne che hanno un infarto spesso si assiste ad un’associazione di fattori di rischio, come diabete, ipertensione ed obesità, che peggiorano la diagnosi.

I fattori di rischio al femminile

Nelle donne che hanno un infarto spesso si assiste ad un’associazione di fattori di rischio, come diabete, ipertensione ed obesità, che peggiorano la diagnosi.

Circa il 40 per cento delle donne dopo i 55 anni presenta elevati valori di colesterolo nel sangue, ma un aumento meno grave della colesterolemia si può osservare anche in età inferiori.

Quasi la metà delle donne ha la pressione alta dopo i 45 anni;

Almeno una donna su quattro non svolge attività fisica regolare;

L’obesità e il diabete di tipo 2 sono molto frequenti nelle donne e in aumento anche tra quelle giovani.

Alcuni fattori di rischio hanno un “peso prognostico” peggiore nelle donne:

il diabete si associa ad un rischio due volte maggiore rispetto agli uomini;

l’associazione fumo-ipertensione è correlata ad un rischio di ictus maggiore che negli uomini.

Ancora troppe poche sanno inoltre che oltre ai fattori di rischio comuni a tutta la popolazione (familiarità, fumo, ipercolesterelomia, ipertensione, sovrappeso, diabete, solo per citarne alcuni) la donna ne ha di specifici. Per esempio certe problematiche ginecologiche, i trattamenti per il tumore del seno, ma anche certi aspetti psicosociali possono aumentare in modo significativo il rischio cardiovascolare. Diversi studi evidenziano infatti che stress, ansia, depressione sono un pericolo maggiore per le donne rispetto agli uomini: i vasi periferici femminili in condizioni di stress prolungato, invece di dilatarsi e consentire un maggiore afflusso di sangue al cuore, si restringono ostacolando il flusso sanguigno e ciò si traduce in un maggiore rischio di ischemia e infarto.