L’infarto al femminile

Di fronte all’infarto il gentil sesso mediamente ha una prognosi peggiore (il 38 per cento delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25 per cento degli uomini).

L’infarto al femminile

Di fronte all’infarto il gentil sesso mediamente ha una prognosi peggiore (il 38 per cento delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25 per cento degli uomini).

L’infarto arriva più tardi. Nelle donne l’infarto si presenta normalmente in età più avanzata rispetto al maschio, e quindi il cuore è meno resistente ai danni legati all’ischemia.

La donna tende a sottovalutare di più i sintomi dell’attacco cardiaco e quindi arriva in ospedale più tardi, con conseguenti minori possibilità di preservare il cuore.

Nella donna, secondo lo studio Wise (Women Ischemic Syndrome Evaluation) dell’Istituto Nazionale di Salute Pubblica statunitense, i sintomi che appaiono per primi sono un dolore irradiato alle spalle, al dorso, al collo, la mancanza di fiato, nausea persistente, sudori freddi, vomito, spossatezza, ansia e debolezza.