La sedentarietà da divano e da lavoro ha effetti diversi sulla salute del cuore

Non conta solo quanto si sta seduti, ma anche cosa si fa. Stando davanti alla Tv il rischio di malattie cardiovascolari cresce di più rispetto alla sedia dell’ufficio. A dirlo una ricerca pubblicata su Journal of the American Heart Association

La sedentarietà da divano e da lavoro ha effetti diversi sulla salute del cuore

Che la sedentarietà sia nemica del cuore è ormai un dato di fatto. E anche che l’attività fisica regolare sia una formidabile arma sia in senso preventivo che terapeutico, tanto da essere definita come una vera e propria cura a costo zero. Per proteggere il cuore, insomma, bisogna muoversi. E soprattutto bisogna evitare di cadere nella “sindrome da divano”, rimanendo per ore davanti alla Tv, peggio se sgranocchiando qualcosa. Non tutti gli atteggiamenti sedentari, infatti, avrebbero lo stesso effetto sul cuore tanto che stare seduti in ufficio indurrebbe un rischio cardiovascolare inferiore rispetto all’impigrirsi sulle poltrone di casa. E’ la conclusione, davvero curiosa, di una ricerca condotta dagli scienziati della Columbia University, pubblicata su Journal of the American Heart Association. Lo studio ha preso in esame oltre 3500 persone, dimostrando anche che esiste la possibilità di controbilanciare gli effetti nefasti sul rischio cardiovascolare legati alla permanenza quotidiana prolungata sul divano. Come? Con il classico trattamento a “costo zero”, ovvero attraverso un’attività fisica moderata o intensa per combattere gli eccessi di Tv. Il consiglio degli esperti americani, d’altro canto, è davvero emblematico. Secondo Keith M. Diaz, coordinatore dello studio, “anche se avete un lavoro che costringe a stare seduti per lunghi periodi di tempo, sostituite il tempo dedicato al riposo da seduti a casa con esercizi intensi: potreste ridurre il rischio di malattie cardiovascolare e morte.

Attenzione alle cene troppo abbondanti

L’indagine ha coinvolto in totale 3592 persone afro-americane che abitavano a Jackson, seguite per almeno otto anni e mezzo. Sono stati rilevati i parametri relativi alla sedentarietà e in particolare il tempo passato da seduti di fronte allo schermo e nell’ambito dell’attività lavorativa. In termini generali chi rimaneva per quattro o più ore di fronte allo schermo televisivo al giorno aveva un rischio di eventi cardiovascolari come infarti o ictus aumentato del 50 per cento rispetto a chi invece guardava la televisione per due ore o meno ogni giorno. Stupisce però il dato relativo al lavoro: chi stava seduto anche per molte ora al lavoro non presentava il medesimo aumento dei pericoli di quanti invece rimanevano rilassati di fronte allo schermo. Grazie allo studio, poi, si è anche capito che la contromisura più efficace per compensare l’aumento dei rischi è l’attività fisica regolare: in chi guardava la Tv per quattro o più ore quotidianamente, quindi ad altissimo rischio, i pericoli di infarto ed ictus si sono praticamente azzerati semplicemente con i canonici 150 minuti settimanali di movimento e conseguente dispendio calorico. Commento finale di Diaz nel tentativo di spiegare i risultati dell’indagine e i differenti effetti sulla salute cardiovascolare di due atteggiamenti comunque sedentari? “Potrebbe essere che la maggior parte delle persone tenda a guardare la televisione senza muoversi, mentre la maggior parte dei lavoratori si alzano frequentemente dalla scrivania”. Dagli esperti arriva un’ulteriore raccomandazione relativa all’alimentazione: non associate una cena particolarmente ricca per poi stare seduti per ore sul divano per i programmi che più vi piacciono. Questo atteggiamento potrebbe essere particolarmente pericoloso. Insomma: anche se occorrono ulteriori ricerche per confermare il dato, non cadete nella sindrome da divano. Alzatevi spesso e fate esercizi che vi portino ad aumentare gli atti respiratori e (con cautela) ad un incremento del numero di battiti cardiaci. Cuore e arterie ringrazieranno.

 

(FM)