Un test sul web per sapere quanti anni ha il tuo cuore

Quasi due milioni di persone nel Regno Unito si sono sottoposti ad un semplice questionario che rivela se il cuore è più o meno “anziano” dell’età anagrafica del suo “padrone”. L’iniziativa chiede ai cittadini di scoprire se il cuore è davvero “anziano” per favorire l'adozione di stili di vita migliori e ridurre il numero di morti premature per infarto e ictus

Un test sul web per sapere quanti anni ha il tuo cuore

Si chiama Heart Age Test e si fa online semplicemente rispondendo ad una decina di domande. Ma può diventare un importante strumento di screening per la popolazione perché, mescolando le informazioni relative alla pressione arteriosa, alla salute, renale, al controllo del peso, all’attività fisica e al metabolismo (oltre ovviamente a molti altri dati) l’algoritmo propone un risultato sicuramente interessante ed impressivo. In pratica, facendo il test, si scopre quanto è “anziano” o piuttosto giovanile e fresco il proprio cuore, in relazione all’età anagrafica. Già 1,9 milioni di persone si sono sottoposte a questo semplice controllo online e i risultati per gli abitanti del Regno Unito non sono certo edificanti. Dalle analisi disponibili emerge che quasi quattro soggetti su cinque (il 78 per cento in totale tra quelli controllati) avrebbero un’età cardiaca superiore a quella anagrafica. Come se non bastasse, il “peso” dei fattori di rischio sul cuore sarebbe particolarmente intenso per alcuni soggetti. Più di una persona su tre (il 34 per cento del totale) avrebbe infatti un’età cardiaca superiore di cinque anni rispetto a quella anagrafica e addirittura il 14 per cento del totale dei testati avrebbe almeno dieci anni di anzianità in più per il muscolo più importante del corpo, che ha la funzione di spingere il sangue e renderlo disponibile. Vista l’affidabilità del test e il livello di sensibilità che mostra, pur essendo solamente una forma di “game” da fare sul web,  si punta ora ad allargare ancora la base delle persone che si sottopongono al controllo. L’iniziativa, partita tre anni fa, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra National Health System, Public Health England, UCL e British Heart Foundation.

Cosa propone il test

L’Heart Age Test si compone di una serie di domande relative allo stato fisico e allo stile di vita di ogni persona. In pratica, sulla scorta delle risposte che non richiedono la compilazione di campi di testo libero, si può arrivare ad avere una stima dell’età cardiaca di ognuno Intesa soprattutto in chiave di prevenzione futura. Se la differenza tra quanto dice la carta d’identità e quanto segnala invece il controllo della salute del cuore è particolarmente significativa, infatti, sul web appare anche la previsione sul rischio di andare incontro ad infarto o ictus negli anni a venire. Si tratta quindi di una sorta di “carta del rischio” che viene proposta ai cittadini, con lo scopo di creare una campagna di prevenzione diretta sul singolo che miri a modificare il profilo di rischio del soggetto. Infatti non appena si conclude il test, oltre a dare il giudizio sulla realtà età cardiaca, vengono proposte anche informazioni specifiche sugli stili di vita da adottare per riportare “indietro” nel tempo il cuore. Si punta in particolare sul calo di peso, sull’importanza di un regolare esercizio fisico quotidiano, di eliminare il fumo e gli alcolici. La prevenzione, infatti, appare fondamentale considerando che un quarto delle morti per cause cardiovascolare in Gran Bretagna si osserva negli under-75 e si pensa che nell’80 per cento dei casi questi decessi potrebbero essere prevenuti modificando i comportamenti a rischio e gli stili di vita. La speranza è che facendo conoscere ad ogni persona, grazie ad un semplice gioco informatico, l’età reale del suo cuore e le difficoltà di circolazione del sangue si possano sensibilizzare ampie fasce di popolazione e potenziare l’efficacia della prevenzione cardiovascolare.

(FM)