Il vaccino per il Papilloma virus protegge (anche) il cuore

L’HPV è nemico del cuore: nelle donne alcuni ceppi aumentano iI rischio di sviluppare infarti ed ictus. Ora si è scoperto che i pericoli possono esistere anche per i maschi

Il vaccino per il Papilloma virus protegge (anche) il cuore

Il papilloma virus umano o HPV è arcinoto come fattore di rischio per diversi tumori, da quello del collo dell’utero fino a quello dell’ano o del pene e del distretto testa-collo. Quello che a volte si dimentica, tuttavia, è che questo virus potrebbe essere un nemico anche per la salute del cuore. Se fino a qualche tempo fa si pensava che il rischio fosse limitato solamente alle donne, oggi la scienza dice che anche la popolazione maschile può vedere aumentare il rischio di problemi cardiovascolari in seguito a quella che è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa. A farlo pensare sono diversi studi, a partire da quello condotto in Corea e pubblicato lo scorso anno su Circulation Research, che ha preso in esame un’ampia popolazione femminile. Le donne che avevano avuto un’infezione da ceppi di HPV ad alto rischio (esistono più di 150 diversi tipi di virus, con caratteristiche diverse in termini di capacità oncogena e di sviluppo dell’infiammazione) presentavano un rischio aumentato del 22 per cento di sviluppare malattie cardiovascolari o ictus rispetto alle donne che non avevano contratto l’infezione. Il tutto, va ricordato, considerando anche l’eventuale presenza di fattori di rischio cardiovascolare noti, come sovrappeso, fumo o scarsa attività fisica. Al momento, secondo gli esperti, non esistono ancora elementi certi che possono spiegare questa correlazione, pur se quello coreano non è il primo studio a segnalare la possibile associazione tra le due condizioni. Già nel 2011, infatti, una ricerca aveva dimostrato il possibile legame tra l’infezione virale e il rischio cardiovascolare. Per quanto riguarda la popolazione maschile, una ricerca condotta da Tomas Neilan, del Massachusetts General Hospital di Boston, pubblicata sul Journal of the American Heart Association, ha dimostrato un maggior rischio di ictus negli uomini con infezione da HPV trattati con radioterapia per tumori della testa e del collo.

L’infiammazione potrebbe essere il “motore” dei pericoli per cuore e arterie

Al momento, sia chiaro, si tratta solo di segnalazioni che tuttavia non vanno sottovalutate. Soprattutto non bisogna dimenticare che esistono sicuramente fattori sociali correlati all’infezione, che in qualche modo potrebbero influire anche sulla salute cardiovascolare. Ma le ipotesi non mancano, prima tra tutte quella che lega la possibile infiammazione cronica indotta dal virus sull’organismo di alcune persone, che potrebbe avere un impatto anche sulla salute delle arterie. Si sa infatti che l’infiammazione può agire come “fattore scatenante” che in qualche modo rende meno stabili le lesioni aterosclerotiche quando queste compaiono all’interno delle arterie. In questo senso, l’azione dei virus potrebbe rappresentare un elemento di rischio, almeno in alcuni soggetti e per motivi non ancora perfettamente definiti, che si potrebbe aggiungere ai classici fattori di rischio relativi agli stili di vita o a predisposizione genetica. Occorre comunque ricordare che non tutti i virus HPV sono uguali tra loro, visto che ne esistono alcuni correlati con il rischio oncologico ed è ipotizzabile che anche sul fronte cardiovascolare esista una differenza tra i ceppi virali. La prevenzione, per fortuna, è possibile. Esiste infatti una vaccinazione che consente di prevenire l’infezione da parte dei ceppi più comunemente implicati nella genesi delle lesioni tumorali e pretumorali, sia nelle femmine che nei maschi. In futuro, grazie ad ulteriori studi, si potrà meglio comprendere se il vaccino sarà in grado di preservare anche il cuore e le arterie. 

 

(FM)