Così il diabete attacca i vasi e il cuore

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da un aumento della glicemia nel sangue e da alterazioni del metabolismo, che comportano nel tempo lo sviluppo di complicanze cardiovascolari, metaboliche e infettive.

Così il diabete attacca i vasi e il cuore

Le complicanze del diabete possono dunque insorgere acutamente, in seguito alle profonde alterazioni del metabolismo legate alla malattia non controllata, oppure progressivamente per il danno cronico indotto dalla patologia di base. Tutti questi rischi possono essere limitati adottando un trattamento che consenta di mantenere sotto controllo nel tempo i valori della glicemia. Come detto le complicanze interessano soprattutto i vasi sanguigni, manifestandosi sia a carico dei grandi vasi sanguigni (macroangiopatia, con incremento del rischio di infarto, ictus e lesioni vascolari agli arti) che dei piccoli vasi e dei capillari (retinopatia e nefropatia diabetica).

  1. Macroangiopatia. Il peso sociale ed economico di queste lesioni è estremamente significativo, se si pensa che oltre la metà delle morti in persone diabetiche è legato a infarto del miocardio. In particolare nei diabetici il rischio di morte per malattie cardiovascolari è superiore da due a quattro volte rispetto al resto della popolazione di pari età ed è ulteriormente aumentato dalla presenza di altri fattori di rischio spesso coesistenti, come l’iperlipidemia e il soprappeso. Nei diabetici inoltre cresce anche il rischio di ictus e di lesioni occlusive alle arterie periferiche, che possono portare tra l’altro all’insorgenza del cosiddetto “piede diabetico”.
  2. Microangiopatia. Le principali complicazioni microvascolari, legate alle alterazioni del metabolismo indotte nel tempo dalla malattia, si manifestano a carico della retina e dei reni. Nel primo caso si parla di retinopatia diabetica, che può compromettere la funzione visiva tanto da rappresentare la principale causa di cecità nell’adulto. Interessa fino ad oltre il 20 per cento dei diabetici. La disfunzione renale nel diabetico, quasi sempre preceduta da segnali d’allarme come la comparsa di microalbuminuria (presenza di quantità minime ma superiori alla norma di albumina nelle urine), può condurre anche all’insufficienza renale cronica, causa principale della dialisi.
  3. Altre complicanze. La neuropatia diabetica, che colpisce quasi un paziente su tre, appare legata da un lato alle alterazioni del microcircolo sanguigno delle fibre nervose, dall’altro alla presenza di sostanze endogene nocive per i nervi dovute all’iperglicemia cronica. Si può manifestare sia con sintomi sensitivi che vanno da semplici formicolii a vere e proprie crisi dolorose, sia con segni motori a carico di braccia e gambe. Infine, il diabete può aumentare il rischio di infezioni sia aumentando la suscettibilità del paziente a germi e virus, sia inducendo una minor risposta immunologia dell’organismo.