Diabete, pericolo per il cuore

Il diabete è un fattore di rischio per la salute del cuore. Per questo chi ne soffre deve prestare particolare attenzione alla circolazione.

Diabete, pericolo per il cuore

In Italia una persona su tre con diabete mellito di tipo 2 ha complicanze cardiovascolari. Chi soffre di diabete ha un rischio di mortalità per infarti e ictus fino a quattro volte superiore rispetto a chi non ne soffre. Esiste una relazione pericolosa tra diabete e malattie di cuore e vasi sanguigni. È come se un problema alimentasse l’altro, generando meccanismi molto complessi che devono essere gestiti necessariamente in modo multidisciplinare. Le competenze di diabetologo ed endocrinologo debbono essere integrate a quelle di ricercatori e cardiologi in team multispecialistici, che lavorano in sinergia anche con infermieri specializzati nel trattamento dei pazienti diabetici e, quando necessario, nutrizionisti e psicologi. La diabetologia è al servizio dei programmi di prevenzione del Centro Cardiologico Monzino, completa l’inquadramento diagnostico del paziente cardiologico e ne integra le possibilità terapeutiche, perché i farmaci di nuova generazione per la cura del diabete incidono positivamente sulla riduzione di eventi cardiovascolari con una riduzione della mortalità fino al 38%.

Una particolare considerazione va prestata anche allo studio della situazione ormonale delle persone con diabete. L’alterazione dei principali assetti ormonali può avere infatti conseguenze di tipo cardiovascolare. Basta pensare, per esempio, a come i disturbi della funzione tiroidea impattano sul ritmo cardiaco, o al ruolo che le patologie ipofisarie e surrenaliche hanno nelle forme più resistenti di ipertensione arteriosa. Infine, per la donna è necessario uno sguardo particolarmente attento, soprattutto in alcune fasi della vita. Le alterazioni ormonali connesse alla menopausa e all’osteoporosi possono avere ricadute importanti sulla salute cardiovascolare femminile, e questo aspetto merita di essere seguito nell’ambito di una medicina che deve essere sempre più sensibile alle differenze di genere.