Cosa regola l’attività elettrica del cuore?

Una complessa rete governa l’attività del cuore. Ed è un sistema che normalmente rende ogni cellula specializzata in grado di contrarsi correttamente

Cosa regola l’attività elettrica del cuore?

Il cuore ha un sistema di controllo autonomo, in grado di gestire gli impulsi elettrici delle cellule in modo ottimale. Come accade lungo una linea ferroviaria, quindi, esistono stazioni principali, “scambi” e stazioni secondarie, fino a formare una rete che interessa tutto il cuore. I punti cruciali per la gestione degli stimoli elettrici sono due: il nodo seno-atriale e il nodo atrio-ventricolare. Entrambi sono completamente sganciati dall’attività del cervello tanto che il cuore, seppur scollegato dall’organismo come avviene ad esempio dopo un espianto, continua a battere autonomamente anche per una ventina di minuti. La “torre di controllo” delle contrazioni si chiama nodo del seno. Si tratta di un organo piccolo come un grano di miglio, che si trova nell’atrio destro, vicino al punto in cui sboccano le vene cave. In questo “granello” nasce in maniera del tutto autonoma lo stimolo alla contrazione che prima si propaga all’atrio, dando il via alla contrazione del miocardio in questa zona. Poi il “segnale” passa al nodo atrioventricolare, la “stazione” attraverso cui questa linea elettrica viene “smistata” ai ventricoli attraverso binari anatomicamente definiti. La linea infatti prosegue verso il basso nel fascio di His, che nasce dal nodo atrioventricolare e scende verso il basso biforcandosi presto in una branca sinistra ed una destra. Infine, con binari sempre più piccoli, i segnali scendono poi verso la parte più bassa dei due ventricoli. Come si può vedere il nodo del seno ed il nodo di His rappresentano le “basi” irrinunciabili dell’attività cardiaca. Se il primo non funziona non partono gli impulsi che daranno il via alla contrazione, mentre se il secondo, magari per una lesione, non lavora a dovere, atrii e ventricoli possono lavorare in maniera impropria e possono comparire gravi aritmie.