Con la realtà aumentata salvata un bimba con tumore rarissimo del cuore

Intervento eccezionale a Milano. Prima si è provato su un ologramma, poi lo stesso intervento si è ripetuto su una piccola di sei anni. Oggi la piccola sta bene

​Con la realtà aumentata salvata una bimba con tumore rarissimo del cuore

La scena si ripete ogni giorno. Una bimba gioca in campagna. Quello che per fortuna non capita regolarmente è che la piccola, all’età di sei anni stramazzi a terra. Eppure questo è successo a Melissa, in Albania. Oggi la bimba può nuovamente giocare, grazie alla tecnologia avveniristica offerta dalla realtà aumentata, unita all’esperienza e alla tenacia dei cardiochirurgi, cardiologi e ingegneri biomedici dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano. Ma ricostruiamo la storia. Dopo quell’episodio Melissa viene studiata e viene scoperto un tumore al cuore: la neoplasia, rarissima, viene considerata incurabile. Ma i genitori della bimba non “mollano” e vengono in Italia per sperare nella cura. La massa individuata ha dimensioni davvero imponenti, 5 centimetri per 3 e si trova nella parte posteriore del cuore, sotto la valvola mitralica e le coronarie. Proprio questa posizione spiega il perché delle violente aritmie, forti al punto tale da provocare anche perdita di coscienza, che hanno portato a scoprire la lesione. Non ci sono che pochi casi trattati in tutto il mondo. L’intervento è molto rischioso, la possibilità di intaccare e danneggiare i tessuti circostanti al tumore è alta. Con questa diagnosi i genitori di Melissa vengono indirizzati all’IRCCS Policlinico San Donato, l’ospedale del cuore, centro di riferimento internazionale per la cardiochirurgia pediatrica, con oltre 500 interventi l’anno e 700 procedure di emodinamica interventistica pediatrica.  “In 30 anni di carriera ho visto solo quattro tumori cardiaci - spiega Alessandro Giamberti, responsabile dell’U.O. di Cardiochirurgia delle patologie congenite dell’IRCCS Policlinico San Donato “sono molto rari, infatti solo lo 0,3% delle cardiopatie congenite rientra in questa categoria”.

L’intervento provato assieme agli ingegneri su un ologramma

L’intuizione vincente è quella di ricostruire il cuore compromesso di Melissa mediante ologramma. Gli ingegneri biomedici del Politecnico di Milano – Francesco Sturla, Filippo Piatti, Omar Antonio Pappalardo e Giovanni Rossini – hanno creato una copia perfetta del cuore della bimba permettendo così al Giamberti insieme a Massimo Chessa e Francesca Pluchinotta di simulare l’intervento, prima in laboratorio e poi in sala operatoria.  “L’ologramma ci ha consentito di visualizzare meglio la conformazione della massa e di decidere quale fosse la miglior via d’accesso e la modalità di intervento. In questo caso la tecnologia è stata davvero cruciale,  direi salvavita, perché ci ha dato la certezza di poter enucleare il tumore, fortunatamente benigno, senza provocare danni – riprende Giamberti. L’ologramma è attualmente la tecnologia migliore al supporto del chirurgo. La rimozione era assolutamente necessaria, poiché la massa crescendo avrebbe potuto ostruire il flusso sanguigno dando origine ad aritmie, talvolta mortali”.  L’intervento per la rimozione del tumore è perfettamente riuscito, così come il secondo intervento per il posizionamento di un defibrillatore, a scopo del tutto precauzionale. Melissa ora dovrà sottoporsi a controlli periodici, ma potrà avere una vita normale e tornare nella sua casa a festeggiare il suo settimo compleanno.

 

(FM)