Più vicina la valvola cardiaca che “cresce” con il malato

Impiantare una valvola in un neonato significa salvargli la vita. Ma quando cresce, la valvola artificiale non cambia le dimensioni: si studiano valvole capaci di “aumentare” le dimensioni

Più vicina la valvola cardiaca che “cresce” con il malato

Al momento  è solo un’affascinante ipotesi di lavoro. Ma in futuro, grazie all’impiego combinato delle cellule staminali e delle biotecnologie, si potrebbe arrivare a valvole cardiache capaci di svilupparsi con l’organismo del bambino in crescita. E’ questo l’obiettivo della ricerca di un team che coinvolge scienziati svizzeri, tedeschi ed olandesi che ha già portato a prototipi di valvole capaci di modificare le loro dimensioni in correlazione con l’aumento dell’organismo del piccolo malato. Al momento si stanno valutando gli effetti di queste valvole “su misura” nelle pecore. Ma domani – le sperimentazioni sugli umani dovrebbero partire tra alcuni anni - grazie a queste ricerche si potrebbero evitare reinterventi oggi necessari per adattare le valvole alle dimensioni del cuore che sta crescendo.

 

Come si crea la valvola

 

In pratica, ecco la ricetta della valvola capace di autogenerarsi secondo quanto viene proposto dall’Università di Zurigo. L’impianto naturale, capace di adattarsi ai mutamenti corporei dei bambini, si basa su una tecnica di ingegneria tissutale. Prima di tutto, già durante la vita fetale e dopo la scoperta della malformazione, gli esperti puntano ad ottenere cellule staminali che sono naturalmente in grado di svilupparsi in base alle destinazioni programmate in laboratorio. Queste poi vengono fatte crescere e moltiplicare in laboratorio, per poi arrivare alla formazione vera e propria della valvola. L’obiettivo viene raggiunto disponendo queste staminali su un “impianto” costruito su misura, capace di riprodurre la forma della valvola cardiaca da sostituire. Col tempo, almeno questo è l’obiettivo, si spera di arrivare a far crescere le staminali su questo impianto adattabile, consentendo quindi la crescita della valvola in corrispondenza con l’aumento dei volumi cardiaci.

Al momento, come detto, i test vengono eseguiti sulle pecore nei centri coinvolti nella sperimentazione: oltre a Zurigo, gli studi vengono portati avanti all’Università tecnica di Eindhoven e all’ospedale universitario della Charité a Berlino. Ma nel prossimo futuro sono già previsti studi sui neonati che possono prendere in considerazione tessuti meno complessi, come ad esempio i vasi sanguigni sintetici, necessari in caso di gravi malformazioni cardiache. Anche questi vasi, grazie alle biotecnologie, potrebbero diventare “adattabili” alla crescita del corpo dei piccoli operati.