Occhio ai reni nei neonati con cardiopatie congenite

Gli organi che debbono “ripulire” il sangue sarebbero più grandi nei piccoli cardiopatici. Occorre prestare attenzione ai reni anche in chiave preventiva

Occhio ai reni nei neonati con cardiopatie congenite

Quando si pensa alle cardiopatie congenite, che nelle diverse forme interessano circa nove neonati su mille, l’attenzione si concentra soprattutto (ed ovviamente) sulle condizioni del cuore e del cervello. Ma probabilmente sarebbe importante osservare con grande cura anche la struttura e la salute dei reni, che tenderebbero ad essere “interessati” da queste condizioni patologiche.Come? Semplicemente perché già alla nascita tendono a diventare più grandi del normale. E’ questa la conclusione di un’originale ricerca condotta dall’equipe di Gemma Scholes, dell’Università di Melbourne, apparsa su Pediatric Research. Si tratta di una delle prime osservazioni mirate a comprendere lo sviluppo renale in questa popolazione infantile ed aggiunge un importante tassello alle conoscenze: da tempo infatti si sa che la presenza di una cardiopatia congenita può creare problemi alla circolazione e che il corpo tende ovviamente a preservare il cervello, dirigendo verso di esso il flusso del sangue per consentirne la crescita. questo può provocare una sorta di “alterazione” circolatoria che può avere impatto sugli altri organi. Proprio da questa osservazione è nata la ricerca australiana, che si è concentrata sui reni con la convinzione che questi organi fossero più piccoli nei cardiopatici congeniti.

La sorpresa dalla ricerca

Per validare questa ipotesi gli studiosi australiani hanno esaminato con ecografia mirate le dimensione dei reni di oltre 450 neonati con cardiopatia congenita, ovviamente prima dell’intervento di correzione del difetto cardiaco. Ed è arrivata la sorpresa. Non solo i reni non erano più piccoli come ci si attendeva vista la necessità di irrorare e far crescere il sistema nervoso centrale, ma addirittura risultavano più grandi, con una lunghezza media di 45, centimetri. La situazione, in ogni caso, non è apparsa simile in tutte le diverse forme di cardiopatie congenite. Nei casi in cui il difetto si è concentrato nella parte sinistra del cuore, con un’ostruzione del flusso di sangue destinato all’intero organismo, le dimensioni renali sono apparse sempre ampliate. Quando invece le alterazioni congenite coinvolgevano la parte destra del cuore, con influenza sulla circolazione cuore-polmoni e comparsa di cianosi per carenza di ossigeno, i reni potevano essere sia normali che aumentati di dimensione. Al momento non c’è una spiegazione chiara del fenomeno. Ma esiste un altro dato che fa riflettere: anche nei bimbi neonati di basso peso alla nascita rispetto all’età gestazionale per carenza di liquido amniotico i reni appaiono più grandi, mentre in caso di insufficienza placentare o pre-eclampsia i reni del neonato sono in genere più piccoli. Ci vorranno ulteriori ricerche per comprendere la situazione ma nel frattempo è importante controllare sempre i reni nei bimbi con cuoricini non perfettamente formati.