Bimbo paffutello, cuore a rischio da ragazzo

Se il piccolo aumenta troppo di peso sotto i due anni rischia colesterolo elevato, sovrappeso e problemi metabolici. A sottolinearlo una ricerca australiana che segnala l’importanza dell’allattamento materno fino ai 12 mesi

Bimbo paffutello, cuore a rischio da ragazzo

Bimbo che prende troppo peso, adolescente obeso. Si potrebbe riassumere così il risultato di un originale studio condotto in Australia, dagli esperti dell’Università di Sydney, che mette in guardia sul sovrappeso in età infantile. In pratica, se i bambini molto piccoli mangiano troppo e si muovono poco si porrebbero le basi per una serie di alterazioni metaboliche, come l’aumento del grasso addominale e l’incremento del colesterolo, già durante l’adolescenza. La ricerca è stata pubblicata su Journal of Pediatrics Obesity ed è la prima che considera sia l’età infantile che quella adolescenziale, arrivando a definire anche il rischio in età adulta in base al peso nei primi mesi di vita. In particolare gli esperti australiani hanno visto, seguendo le modificazioni dell’indice di massa corporea, cosa succede in termini di rischio cardiovascolare. Se la crescita ponderale si verifica così presto il rischio di avere ipercolesterolemia, pressione alta ed obesità addominale in adolescenza sarebbe più elevato rispetto ad un incremento di peso che inizia tra i tre e i cinque anni. “Il nostro studio dimostra che ci sono due strade che conducono all’obesità nei teenager, il rapido aumento di peso nei primi due anni di vita o quello che si osserva tra I tre e I cinque anni – è il commento di David Celermajer, docente all’Università di Sydney”.

I dati della ricerca

Lo studio ha preso in considerazione 410 bambini “misurati” per peso, altezza e circonferenza addominale dalla nascita fino ai 14 anni. 190 di loro sono stati valutati anche per I valori di colesterolo e di pressione arteriosa. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: quelli con indice di massa corporea normali, quelli a “rapida aumento di peso” con incremento significativo entro i due anni di vita e quelli con aumento di peso che ha preso il via dopo i cinque anni. Lo studio ha dimostrato che quelli che tendevano ad assumere un peso eccessivo prima dei due anni di età, una volta divenuti adolescenti, avevano un accumulo di grasso addominale maggiore rispetto a chi iniziava a salire di peso dopo i cinque anni, con evidente maggior rischio metabolico in età adulta. Non solo: questo stesso gruppo mostrava valori significativamente più elevate di colesterolo rispetto a chi si manteneva normoteso in età pediatrica. Insomma: controllare alimentazione ed attività fisica fin da bambini significa porre le basi per il benessere del cuore e delle arterie in età adulta. Secondo gli esperti, quindi, è fondamentale che i pediatri riconoscano i bimbi ad alto rischio fin dai primi mesi di vita, prima che si sviluppino e diventino evidenti l’aumento del grasso addominale e dei livelli di colesterolo. Tra le ricette per controllare la situazione appare fondamentale agevolare l’allattamento materno, da mantenere se possibile fino ai 12 mesi, con introduzione di alimenti solidi intorno ai sei mesi.