Ecco perchè il "binge drinking" è nemico del cuore

I giovani che fanno occasionalmente overdose di alcolici svilupperebbero più facilmente i fattori di rischio cardiovascolare. Lo dice una ricerca apparsa su Journal of the American Heart Association

Ecco perchè il "binge drinking" è nemico del cuore

Per le giovani generazioni il binge drinking, ovvero l’abitudine a consumi di elevate quantità di alcolici in poco tempo (e spesso solo nel week end) sarebbe una pesante minaccia per il cuore. E’ il preoccupante quadro che emerge da un’indagine svolta negli Usa, pubblicata su Journal of the American Heart Association, che ha preso in esame i principali fattori di rischio come ipertensione, colesterolo e glicemia, in oltre 4700 adulti tra i 18 e i 45 anni reclutati nell’ambito dell’U.S. National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) nei periodi 2011-2012 e 2013-2014. Sono stati considerati soggetti ad elevata frequenza di binge drinking coloro che andavano incontro ad overdose alcolica più di 12 volte l’anno: il fenomeno è stato osservato in circa un quarto della popolazione maschile e nell’11,8 per cento delle donne. L’assunzione smodata e concentrata di alcolici nei giovani maschi è risultata associata ad una più elevata pressione sistolica, e a valori più alti di colesterolo totale, rispetto a quanto osservato nei coetanei non avvezzi a questa abitudine e alle giovani con binge drinking. Peraltro nelle donne che avevano riferito questa tendenza i valori di glicemia sono risultati mediamente più elevati rispetto alle giovani donne che non andavano incontro al binge drinking. Questi dati sono risultati indipendenti rispetto all’alimentazione e all’attività fisica. Secondo Mariann Piano, la ricercatrice che ha condotto lo studio, “i giovani adulti debbono prestare attenzione alle conseguenze del binge drinking ripetuto, perché può danneggiare i loro cuori. Il rischio si allarga alle ridotte prestazioni scolastiche ed incrementa il pericolo di ferite accidentali”. Per la ricerca, gli studiosi hanno considerato come soglia per definire il binge drinking cinque drink o più per i maschi e quattro o più per le giovani.

I pericoli del binge drinking

Il fenomeno del binge drinking si può considera come la tendenza a “lasciarsi andare una volta a settimana, magari nel week-end. E magari mescolando gli alcolici con cocaina o energy drink, nella fallace sensazione di essere più euforici e pronti a superare le fatiche di una lunga notte in discoteca. La tendenza è tipica dei giovani, che proprio per la mancanza di sistema adeguati di detossificazione non dovrebbero avvicinarsi agli alcolici, ma interessa l’intera popolazione. Nel 2011 il 12,2 degli uomini e il 3,2 per cento delle donne ha dichiarato di aver bevuto almeno una volta sei o più bicchieri di alcolici in un’unica occasione. Ciò che è peggio però è che la tendenza a bere non risparmia i giovanissimi: il 12 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni afferma di consumare alcolici e addirittura quattro su cento non rinnegano il ricorso al bicchiere fuori dai pasti. In questo seno, l’Italia solo poco tempo fa è risultata in testa in Europa per il primo contatto con l'alcol nella pre-adolescenza, che avviene a volte già a meno di 12 anni. Le ultime, pericolose mode sono: fare a gara a chi beve di più (binge drinking) o consumare alcol come sostitutivo del pasto, con la convinzione che faccia dimagrire, sviluppando così gravi disturbi alimentari, come drunkoressia (si beve a digiuno per potenziare gli effetti dell'alcol e poi ci si provoca il vomito per espellere tutto e poi si ricomincia), anoressia o bulimia.