Bambini, una (giusta) colazione protegge il cuore e previene il diabete

Attenzione ai cibi a più alta densità energetica, che danno molte calorie in minima quantità. Il rischio è di sviluppare aumento del colesterolo e un’elevata resistenza all’insulina

Bambini, una (giusta) colazione protegge il cuore e previene il diabete

Se il buongiorno si vede dal mattino, il benessere del cuore e delle arterie nasce da una colazione sana. Anche e soprattutto per i più piccoli. I bambini che mangiano alimenti ad elevata densità energetica, cioè con una quantità elevata di calorie per grammo, metterebbero a rischio il metabolismo e quindi il cuore. Questi bimbi infatti sono a rischio di sviluppare aumento del colesterolo e dell’acido urico nel sangue, oltre a sviluppare una maggior resistenza all’insulina. In pratica, tre fenomeni metabolici che nel tempo aprono la strada al diabete e ad un aumentato rischio cardiovascolare. Insomma: meglio fare attenzione agli alimenti che, pur essendo di dimensioni ridotte, sono ricchi di grassi e zuccheri semplici a rapido utilizzo, con poche proteine e poveri di fibre. A lanciare questo consiglio è una ricerca apparsa sulla rivista Nutrients, condotta da Lide Arenaza-Etxeberria, Idoia Labayen-Goñi, María Medrano-Echeverría e Maddi Osés-Recalde, del  Nutrition, Physical Exercise and Health Group (Elikos) dell’Istituto IS-FOOD, insieme a studiosi dell’Università di Granada. Gli esperti spagnoli segnalano una volta di più come la prima colazione non sia un pasto come tutti gli altri, ma dovrebbe essere considerata particolarmente importante. “L’assenza della colazione è già stata correlata con un eccesso di peso e con disordini associati, per cui promuovere la prima colazione è stato già un elemento impiegato per la prevenzione dell’obesità del bambino – commenta Idoia Labayen”.

Attenzione alla qualità degli alimenti

Lo studio ha preso in esame le abitudini alimentari, con particolare riferimento alla colazione, di 203 bambini sovrappeso tra gli 8 e i 12 anni. Si è visto che il 13 per cento dei bambini che non consumavano regolarmente la colazione oppure si rivolgevano ad alimenti di scarso valore nutrizionale e di elevata densità calorica mostravano valori di colesterolemia ed acido urico più alti ed una maggior resistenza all’insulina. Quindi l’elevata densità nutrizionale di queste “bombe” caloriche (peraltro anche di difficile digestione) avevano ripercussioni negative sul metabolismo del glucosio, anche se i bambini facevano un’ora di attività fisica moderata o intensa ogni giorno. La prima colazione, insomma, è fondamentale. Conta non solo la quantità degli alimenti presenti in questo prima appuntamento con il cibo, ma anche la qualità. La colazione della mattina è fondamentale per rompere il digiuno. Al risveglio il fegato si trova costretto a buttar fuori i nutrienti che ha messo da parte, e quindi è facile incorrere in situazione di ipoglicemia. La colazione ha il compito di evitare questa condizione, e soprattutto consente di non innescare un meccanismo di “fame” che poi si mantiene per tutta la giornata”. Come se non bastasse, poi, saltando il primo appuntamento con il cibo si rischia di “sbiellare” la regolazione dell’appetito per tutto il giorno. E magari si esagera al pasto. Risultato: alla fine il conto delle calorie sale. Lo studio spagnolo conferma una recente revisione della letteratura scientifica ha infatti sottolineato che i soggetti che fanno regolarmente colazione, pur avendo un introito calorico giornaliero significativamente maggiore, hanno problemi minori di sovrappeso e obesità. La maggior parte degli studi ha confermato l’associazione esistente tra non fare colazione e avere un indice di massa corporea (parametro che consente di misurare correttamente l’eventuale sovrappeso) maggiore. Ma non basta. In genere chi non fa colazione è più portato ad avere abitudini alimentari poco salutari, ha un limitato consumo di frutta e verdura mentre si lascia andare più facilmente a snack di dubbio valore nutritivo e tende ad essere maggiormente sedentario.

 

(FM)