Gennaio senza alcolici e il cuore ringrazia

Un mese di “astinenza” dopo gli stravizi delle feste potrebbe aiutare ad abbassare la pressione, a calare di peso e a migliorare la resistenza all’insulina, anticamera del diabete

Gennaio senza alcolici e il cuore ringrazia

In questi giorni i buoni propositi sono quasi quotidiani, pur se spesso rischiano di essere smentiti dai fatti. Se comunque volete una ricetta per rimettervi in forma, puntate sull’astensione completa da qualsiasi bevanda alcolica. Gli effetti di questa semplice misura per la salute del cuore sono molteplici. Probabilmente scenderà la pressione arteriosa, migliorerà la resistenza all’insulina, sarà più facile per voi perdere il peso che avete accumulato. Con una serie di azioni “collaterali” extra-cardiovascolari per nulla negative: da un lato, aiuterete a ridurre la produzione di proteine (VEGF ed EGF) che in qualche modo potrebbero funzionare da “richiami” negativi per le cellule e quindi favorire trasformazioni negative per la salute, dall’altro potrebbe diventare più facile per voi lasciar perdere vini, superalcolici e simili nei mesi a seguire. A offrire queste semplici indicazioni sono i propugnatori del "Dry January", una sorta di astinenza forzata da qualsiasi alcolico condivisa anche via social, il cui effetto è  scientificamente dimostrato da una ricerca apparsa su BMJ Open e condotta all’Università del Sussex.

Cosa dice lo studio

La ricerca inglese ha preso in considerazione oltre 800 persone che nel 2018 hanno preso parte al Dry January, celebrato anche attraverso l’hashtag dedicato #dryjanuary. Gli effetti di questa scelta di salute si sono rivelati vincenti nel tempo, tanto che nell’agosto successivo i giorni della settimana in cui si è bevuto sono calati mediamente da 4.3 a 3.3 e sono scese le “unità” alcoliche consumate ogni giorno. Come se non bastasse, i giorni in cui è arrivati ad un vero e proprio stato di ubriachezza sono scesi da 3.4 al mese a 2.1. Insomma: l’astinenza di gennaio può davvero rivelarsi una valida strategia per la salute del cuore, considerando che un altro studio su 84 ha dimostrato che smettere di bere per un mese può avere un impatto positivo sulla pressione arteriosa e sull’insulino-resistenza. Il tutto, sia chiaro, con un impatto positivo in termini di qualità di vita: ci sono studi che dimostrano che oltre a risparmiare, si acquista in energia e si dorme meglio, ma soprattutto in quasi sei casi su dieci si cala di peso alla fine del “Dry January”. “Il semplice atto di astenersi dall’alcol per un mese aiuta le persone a bere meno anche a lungo termine – ricorda l’autore della ricerca Richard de Visser, psicologo all’ Università del Sussex”. L’importante, in ogni caso, è puntare ad obiettivi raggiungibili: basta poco, in termini di peso e di sane abitudini, per aiutare il benessere del cuore dell’organismo. Il “Dry January” ha proprio questo significato e può diventare uno strumento per evitare gli eccessi alcolici e i loro effetti sulla salute cardiovascolare.