Così i legumi proteggono il cuore

Fagioli, ceci e simili possono aiutare nella prevenzione cardiovascolare. Lo dice uno studio che dimostra come gli effetti si vedano soprattutto nel controllo dell’obesità e dell’ipertensione

Così i legumi proteggono il cuore

Non si può parlare di evidenze stringenti. Ma sicuramente prevedere un regolare apporto di legumi nella dieta significa in qualche modo aiutare il cuore a mantenere il proprio benessere, ovviamente nell’ambito di un regime alimentare sano che preveda introiti regolari di frutta e verdura. Per quanto sia difficile arrivare a definire gli effetti di un unico gruppo alimentare in termini di prevenzione, pare essere questo il messaggio che viene da una metanalisi (cioè da una revisione di diversi studi sul tema) apparsa sulla rivista Advances in Nutrition, che vede come co-autore Hana Kahleova, del Physicians Committee for Responsible Medicine di Washington. Lo studio, per se con tutte le attenzioni e le valutazioni del caso, ha voluto valutare specificamente l’impatto alimentare di fagioli, lenticchie e ceci sulla salute del cuore, con particolare riferimento al rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari e di mortalità legata a malattie di cuore ed arterie. L’azione dei legumi, ricchi di fibre proteine e micronutrienti ma poveri di zuccheri e grassi,  appare particolarmente interessante in questo senso tanto che l’American Heart Association, la Canadian Cardiovascular Society, e la Società Europea di Cardiologia segnalano l’importanza della regolare assunzione di questi alimenti con diversi effetti potenzialmente utili per la salute cardiovascolare. Tra le altre cose infatti possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, ad abbassare i valori del colesterolo cattivo o LDL e ad un miglior controllo del diabete, che come è noto aumenta i pericoli per il cuore.

I consigli della ricerca

L’analisi degli scienziati americani, che ha considerate diversi studi, dimostra chiaramente l’effetto benefico della regolare assunzione di legumi con l’alimentazione. In particolare chi consuma con una certa costanza alimenti di questa categoria riduce in primo luogo la comparsa di obesità, con un rischio ridotto del 13 per cento, e delle conseguenze che questa porta per l’intero organismo. Inoltre sarebbe associata ad una diminuzione del rischio di ipertensione del 10 per cento. Non esisterebbe invece un rapporto diretto tra assunzione regolare di legumi e mortalità per cause cardiovascolari, come del resto non ci sono variazioni significativa sul fronte del rischio di infarto o ictus. Insomma: al momento si tratta di una suggestione che ovviamente non può spingere a speculazione più profonde in termini di consigli dietetici. Non bisogna infatti dimenticare che chi consuma legumi tende ad aver fatto scelte di vita più salutari, anche sul fronte dell’attività fisica, che rappresenta ovviamente un fattore protettivo per il rischio cardiovascolare. In ogni caso, la morale è semplice: lenticchie e simili possono aiutare a proteggere il cuore, nell’ambito dei consigli che vengono dall’alimentazione mediterranea. Pur se non esistono alimenti “prodigiosi”, avere sane abitudini e sfruttare questi cibi naturali può essere d’aiuto per chi ha a cuore la salute del proprio cuore.

 

(FM)