Buona Pasqua a tavola, anche per il vostro cuore

Via libera al primo, attenzione ai dolci, semaforo verde per l’uovo di cioccolato. I consigli degli esperti dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino

Buona Pasqua a tavola, anche per il vostro cuore

Cereali non troppo raffinati, torta di verdura fatta in casa, attenzione alla carne, dolce con giudizio. Si possono riassumere così i consigli per un menù di Pasqua che sia attento anche alla salute del cuore e delle arterie. Ad offrirli per i lettori di Sportello Cuore sono Monica Giroli e Manuela Amato, nutrizioniste dell’Unità di Prevenzione cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, IRCCS di Milano. Cominciamo dall’inizio. “Il primo piatto rappresenta una valida strategia per favorire la sensazione di pienezza e lasciare meno spazio alla carne, tipicamente consumata il giorno di Pasqua. È dimostrato infatti che un consumo eccessivo di carne rossa è associato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, oltre che di tumori dell’intestino. Ecco perché è preferibile consumare la carne rossa non più di una volta a settimana, evitando di eccedere con la porzione”. Sul fronte delle ricette, poi, piuttosto che puntare sul ragù grondante di grassi animali meglio scegliere un sugo più leggero, ad esempio a base di verdura. Con un’accortezza, dalla parte del cuore. “Conviene prediligere pasta o riso integrale anziché bianco, oppure optare per cereali in chicco come grano saraceno, farro, orzo, segale e bulgur, più ricchi di fibre, vitamine e minerali, rispetto ai cereali raffinati” – sottolinea Giroli.

Attenzione a non esagerare con i dolci

Per il resto, sia come secondo o come antipasto, non potete far mancare in tavola la torta Pasqualina che può offrire fibre e avere anche un contenuto protetico controllato grazie alla presenza delle uova. “Conviene però tenere presente un accorgimento – è il commento delle esperte. Sarebbe meglio evitare di ricorrere alla pasta sfoglia già pronta, ricca di burro, e preparare la pasta in casa con farina, acqua e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, come suggerisce la ricetta ligure di questa pietanza della tradizione pasquale”. In alternativa, può arricchire la tavola di Pasqua un’insalata fresca con uova sode, o un’insalatina verde arricchita con ortaggi di diversi colori e magari qualche filetto d’acciuga. Per il dolce invece la strada è segnata: è festa, non si può dire di no a colomba e uovo di Pasqua.  “L’importante però è non esagerare – ammonisce Giroli. Una porzione “normale” (la classica fettina) di colomba è ammessa. Per quanto riguarda il cioccolato: molto meglio se è fondente almeno al 70 per cento e in ogni caso il “pezzo” di uovo dovrebbe corrispondere al massimo a due quadretti di una tavoletta, per evitare di sconfinare troppo in termini di introito calorico. Ma prima del dolce non fate mancare una porzione di frutta di stagione o di macedonia: è una scelta salutare che aumenta il senso di sazietà e aiuta a contenere la porzione dei dolci pasquali”. E per la cena? Meglio “saltare” oppure conviene comunque mettere sotto i denti qualcosa? La risposta dell’esperta è semplice. “Se gli eccessi del pranzo pasquale ve lo consentono, si può cenare con un piccolo secondo, verdura e un frutto, evitando di saltare il pasto serale”. E da lunedì si riprende la routine alimentare.

 

(FM)