Pesce, quando “grasso” fa rima con benessere

Normalmente quando ci troviamo davanti ad un alimento definito “grasso” lo guardiamo con maggiore attenzione. Ma per i pesci, in particolare lo sgombro e il salmone, la ricchezza sta proprio negli acidi grassi, alleati per la prevenzione cardiovascolare

Pesce, quando “grasso” fa rima con benessere

9% è la soglia minima di contenuto di grassi che porta a definire un pesce come “grasso”. Apparentemente, sentendo questo termine, ci si potrebbe preoccupare ma è un errore da non fare. La componente lipidica di alcuni pesci, come lo sgombro e il salmone, è infatti un valido aiuto per il benessere del cuore perché sono particolarmente ricchi di acidi grassi Omega-3, che influiscono positivamente sulla salute del muscolo più importante del nostro corpo e delle arterie, rappresentando un fattore alimentare chiave nella prevenzione cardiovascolare.

Gli Omega-3 al microscopio

Fin dai primi studi condotti sugli eschimesi in Groenlandia, che hanno un’alimentazione particolarmente ricca di pesce, si è visto che i grassi contenuti nelle carni di questi animali possono essere utili in prevenzione cardiovascolare. La relazione tra una dieta ricca di pesce e la protezione cardiovascolare è stata dimostrata in diversi studi. Per quanto riguarda il rischio di infarto, ad esempio, basti ricordare la ricerca apparsa su New England Journal of Medicine che dimostra una correlazione inversa tra consumo di pesce e rischio di infarto (N Engl J Med 1997;336: 1046-53.), poi confermata da altri dati. Anche per questo, per avere effetti positivi sulla salute, l’American Heart Association, suggerisce di consumare pesci ricchi di Omega 3, come sgombro e salmone, almeno due volte la settimana, freschi o in conserva. Il pesce in conserva infatti, può essere una valida e pratica alternativa per chi non sempre riesce a cucinare il pesce fresco, perché ne mantiene pressoché inalterate le proprietà nutritive ed è fonte degli stessi nutrienti (proteine nobili e Omega-3) e sali minerali. Quello che può cambiare è però l’apporto di grassi “buoni” grazie all’aggiunta, in quello in conserva, dell’olio di oliva che rappresenta un ulteriore vantaggio per la salute del cuore.

Via libera a tutte le età

Come abbiamo detto, il consumo di pesce grasso ricco di Omega-3 è consigliato almeno due volte la settimana ed è importante aggiungere che non esistono limiti di età per il consumo di questi prodotti. Consumare questi pesci fin da piccoli è fondamentale, perché contribuiscono alla crescita e alla salute degli occhi. Inoltre, la componente proteica e quella lipidica, rappresentano a tutte le età, degli alleati fondamentali per la salute del cuore, dei vasi sanguigni e più in generale per aiutare a regolare meglio diverse funzioni del corpo.