Il gusto del salmone per aiutare la salute del cuore

Il salmone è un pesce ricco di acidi grassi Omega-3 che proteggono il cuore e le arterie. Ma non solo

Il gusto del salmone per aiutare la salute del cuore

Che il pesce sia un alimento ottimo per la salute del cuore, specie se si tratta di pesce azzurro come lo sgombro o di salmone, è ormai risaputo. Ciò che spesso non si sa è che questi pesci sono dei veri e propri “scrigni” di benessere,
perché sono ricchi di acidi grassi fondamentali per la salute del cuore e delle arterie e fonte di proteine, vitamine e sali minerali che ci aiutano a mantenerci in salute.
Una fonte di acidi grassi essenziali Il valore nutritivo del salmone si può riassumere in quattro parole: contenuto proteico e Omega-3. Questi ultimi sono acidi grassi essenziali che il corpo non è in grado di produrre da solo e che quindi devono essere assunti con l’alimentazione. L’azione di questi composti è duplice: da un lato contribuiscono alla salute delle cellule, dall’altro influiscono positivamente sui grassi circolanti nel sangue, in particolare sui trigliceridi, che possono mettere a rischio le arterie, favorendone la diminuzione. In questo modo, considerando anche l’effetto antinfiammatorio legato a queste molecole di lipidi, si favorisce la protezione naturale per i vasi e per il cuore.

Ricco in proteine e vitamina D

Anche se spesso ci si concentra sui benefici legati ai grassi “buoni” presenti nella carne di salmone, non va dimenticato che questo pesce è particolarmente ricco di proteine. Trattandosi di proteine animali, queste sono ad alto valore biologico, quindi contengono in quantità i cosiddetti aminoacidi essenziali. Come accade per gli omega 3, anche questi non possono essere prodotti autonomamente dall’organismo e devono essere assimilati con il cibo per esercitare un’importante funzione per il benessere cellulare e la produzione di enzimi ed anticorpi. Ma c’è un altro elemento da considerare: il salmone è molto ricco di vitamine ed in particolare di vitamina D, che riveste diverse attività protettive nel processo di invecchiamento, e del “progenitore” della vitamina A, fondamentale tra l’altro per il benessere delle muscose e della pelle.

Il salmone in conserva, una valida alternativa a quello fresco

Per chi vuole un’alimentazione al contempo sana ma anche ricca di composti utili per l’organismo, il salmone rappresenta quindi un alimento da consumare regolarmente: non per nulla gli esperti in cardiologia ricordano che è importante consumare pesce, meglio se ricco di grassi polinsaturi, almeno 2 volte a settimana. Per chi non sempre riesce a cucinare quello fresco, una soluzione ottimale può essere quello in conserva che consente di avere a disposizione pressoché gli stessi acidi grassi essenziali, le proteine e le vitamine tipiche del fresco.