Sette minuti di movimento ogni venti allungano la vita a chi soffre di cuore

La sedentarietà è nemica di chi ha problemi delle coronarie. Il semplice movimento (sette minuti ogni venti) potrebbe consentire di consumare quasi 800 calorie al giorno. E allungare la vita

Sette minuti di movimento ogni venti allungano la vita a chi soffre di cuore

Basta poco. Alzarsi, passeggiare e sedersi nuovamente, almeno ogni venti minuti. Così si può allungare la vita ai cardiopatici, in particolare se affetti da scompenso. Insomma: basta alle ore passate sdraiati, a guardare la televisione oppure sprofondati su un divano. Se si vuole migliorare la prestazione cardiaca occorre soltanto muoversi, perché rimanere a lungo seduti accorcia la vita. E’ sufficiente invece ricordare di alzarsi regolarmente per controbilanciare questo rischio e – questa è la speranza – vivere più a lungo. Con un effetto collaterale davvero interessante: il semplice movimento consente di “spendere” più di 770 calorie nelle 24 ore. A lanciare questa semplice, economica ed efficace forma di prevenzione per chi soffre di cuore è una ricerca presentata a Toronto, al Canadian Cardiovascular Congress, nell’ambito di un meeting che ha visto protagonisti gli esperti della Società Italiana di Cardiologia (ESC). “La nostra ricerca dimostra che o cardiopatici dovrebbero interrompere la sedentarietà ogni venti minuti per sette minuti di attività fisica – è il commento di Ailar Ramadi, autore della ricerca, che lavora all’Università dell’Alberta in Canada. Attività semplici come alzarsi e passeggiare consentirebbero di consumare più di 770 calorie al giorno, se vengono fatte con questa frequenza e questa durata”.

Cosa dice la ricerca

Lo studio ha preso in esame 132 pazienti con malattia delle arterie coronariche, di età media di 63 anni. Con un misuratore di passi indossabile i soggetti sono stati controllati in media per 22 ore al giorno per cinque giorni. Grazie a questo semplice sistema di misurazione sono stati registrati i consumi di energia nei periodi di attività e di sedentarietà, oltre alla durata e alla frequenza di momenti di “movimento” per ogni ora di riposo su sedie o divani. I risultati della ricerca suggeriscono che per ogni ora che si rimane seduti sarebbero necessari tre intervalli di 21 minuti di attività fisica. In questo modo, e con una modalità preventiva estremamente semplice, si arriverebbe a consumare quasi 800 calorie al giorno, un valore che si traduce in un più basso rischio di morte prematura. Sia chiaro: come sottolinea Joep Perk, portavoce dell’area prevenzione dell’ESC, lo studio prende in esame poche persone e soprattutto manca completamente di un gruppo di controllo per validare i risultati. Ma vale comunque la spesa di ricordare che l’attività fisica è fondamentale per mantenere una vita sana, sia che si sia cardiopatici sia che si viva in perfetta salute. Insomma, anche se il cuore non è propriamente al meglio delle prestazioni, meglio abituarsi a consumare calorie anche con una semplice passeggiata in casa, senza rimanere bloccati sul divano e senza essere “schiavi” del televisore. La salute, e soprattutto la vita futura, ne guadagnano…