Come agiscono i farmaci

A volte ci vogliono le medicine: il medico ha oggi a disposizione diversi medicinali per abbassare il colesterolo. L’importante è seguire bene le cure indicate!

Come agiscono i farmaci

Quando il colesterolo non può più essere tenuto ai livelli desiderati ed esiste un rischio cardiovascolare particolarmente significativo (vedi carta del rischio) o quando c’è già stato un episodio cardiovascolare, il medico può prescrivere farmaci che consentono di ridurre i valori del colesterolo LDL. I più diffusi sono le statine, che riducono il colesterolo agendo su un particolare enzima, chiamato HMG-CoA, che regola la produzione di colesterolo da parte del fegato. Questi farmaci vanno assunti solo su prescrizione medica. Nei casi in cui non si ottengono i risultati voluti si può associare alle statine un farmaco chiamato Ezetimibe: se la statina blocca la sintesi del colesterolo da parte dell’organismo questo medicinale ne favorisce l’assorbimento (e la conseguente eliminazione), a livello dell’intestino. Infine, per i casi più complessi, sono oggi disponibili gli anticorpi monoclonali che contrastano l’attività di una particolare proteina. Questa, chiamata PCSK9, nell'organismo degrada i recettori del colesterolo LDL che si trovano sulla superficie delle cellule del fegato. Con la sua azione quindi il farmaco evita che il fegato disponga di pochi di questi recettori, aumentandone il numero, e quindi la capacità del fegato di eliminare il colesterolo cattivo dal sangue. Questo meccanismo porta a una riduzione del colesterolo che si accumula nei vasi. Al momento questi farmaci sono indicati nelle persone che soffrono di ipercolesterolemia familiare (quindi con valori di colesterolo totale particolarmente elevati) in chi non risponde o è intollerante alle statine e in chi ha già avuto un infarto e non ottiene i valori desiderati.