Studio europeo svelerà quanto funziona il trattamento anti-colesterolo

La ricerca si chiama Santorini. Previsto il monitoraggio di 8000 pazienti ad altissimo rischio cardiovascolare

Studio europeo svelerà quanto funziona il trattamento anti-colesterolo

Non sappiamo come mai lo studio prenda il nome da un’isola greca nota per l’azzurro del mare e il bianco delle abitazioni., oltre che per l’a dieta mediterranea che storicamente caratterizza i suoi costumi alimentari. Ma è certo che l’indagine osservazionale Santorini, così è stata denominata la ricerca, può diventare un vero e proprio “specchio” per comprendere la situazione europea in tema di cure per ridurre i valori di colesterolo LDL; quello cattivo, nei soggetti che presentano un elevatissimo rischio di andare incontro ad infarto o ictus. L’indagine ha infatti lo scopo di valutare nella vita reale l'efficacia dell'attuale trattamento e la gestione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) in 8.000 pazienti affetti da ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio recluterà pazienti da circa 800 centri in 14 paesi in tutta Europa. "Ormai è chiaro che più basso è il livello di colesterolo LDL raggiunto, minore è il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus ischemici, e ciò si riflette nelle più recenti linee guida della Società Europea di cardiologia – spiega Alberico L. Catapano, Presidente della Task Force sulle linee guida e Professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano e Multimedica IRCCS - Lo studio Santorini fornirà importanti spunti su come i pazienti sono attualmente gestiti e l'efficacia dei trattamenti che stanno ricevendo. Questo ci aiuterà a identificare le opportunità per migliorare l'assistenza di questi pazienti nella pratica clinica." 

All’orizzonte, nuove terapie

In Europa, le malattie cardiovascolari uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno, e fino all'80 per cento delle persone che assumono statine non raggiunge i livelli target di colesterolo-LDL, con conseguente un aumentato rischio di infarto o ictus. In questo senso un miglioramento potrebbe venire dalla prossima disponibilità di un farmaco ad azione diversa da quelli comunemente impiegati, che si chiama acido bempedoico e potrebbe consentire di migliorare ulteriormente i risultati deli trattamenti attualmente disponibili. Tornando allo studio Santorini si tratta di una ricerca multinazionale che arruolerà 8.000 pazienti da 800 centri in 14 Paesi in tutta Europa. L'obiettivo primario è documentare, nel contesto del mondo reale, l'efficacia delle attuali modalità di trattamento sui livelli plasmatici di LDL-colesterolo in pazienti ad alto e altissimo rischio che richiedono terapie ipolipemizzanti. La popolazione dello studio è composta sia da pazienti ad alto e altissimo rischio precedentemente diagnosticati e trattati, sia da pazienti di nuova diagnosi e che richiedono un trattamento. Saranno raccolti solo i dati della pratica clinica quotidiana e ai medici non sarà richiesto di eseguire alcuna valutazione obbligatoria al di fuori di tale pratica. Al fine di facilitare la registrazione accurata dei dati, i pazienti possono facoltativamente compilare un memo per annotare dettagli importanti. Si stima che la raccolta dei dati terminerà nel quarto trimestre del 2021, con una relazione finale sui risultati dello studio prevista per il quarto trimestre del 2022. 

 

(FM)