Farmaci per l’ipertensione? Meglio la sera

Ricerca spagnola dimostra che chi assume le terapie una volta al giorno dovrebbe preferire le ore serali. Il controllo pressorio sarebbe più efficace

Farmaci per l’ipertensione? Meglio la sera

La cronobiologia entra di prepotenza anche nella scelta del momento migliore per il trattamento dell’ipertensione. Chi necessita di cure – la scelta deve essere del medico – e assume le compresse antipertensive una sola volta al giorno dovrebbe assumerle prima di andare a letto, ovviamente in mancanza di indicazioni specifiche. Il consiglio viene dai risultati dell’Hygia Chronotherapy Trial, apparso su European Heart Journal e coordinato da guidato da Ramón C. Hermida, Direttore dei Laboratori di Bioingegneria e Cronobiologia dell'Università di Vigo,  La ricerca spagnola è la più ampia che ha voluto studiare il rapporto tra orario dell’assunzione della terapia e risultati del trattamento. Sono stati coinvolti poco più di 19.000 soggetti ipertesi, seguiti per oltre sei anni con regolare controllo della pressione per 48 ore almeno una volta l’anno. Risultato finale: meglio assumere i trattamenti la sera, a meno che non ci siano precise motivazioni in senso diverso: chi assume la pasticca per tenere bassa la pressione al momento della buonanotte in confronto a chi invece prende le cure la mattina infatti vede ridotto del 45 per cento il rischio di decesso in seguito a infarto, scompenso cardiaco o ictus. Non solo: anche andando a vedere la frequenza del ricorso ad angioplastica coronarica o simili, il rischio è apparso minore in chi si curava la sera. Ovviamente per giungere a queste conclusioni, gli scienziati spagnoli hanno preso in esame tutte le caratteristiche dei diversi pazienti, ed in particolare la presenza di altri fattori di rischio come diabete, ipercolesterolemia, fumo, o patologie del rene.

Cosa dire alle persone ipertese

Diciamocelo. Il consiglio che si offre normalmente a chi intraprende il trattamento antipertensivo è di seguire con costanza la terapia, anche in assenza di sintomi. Subito dopo si ricorda che sarebbe sempre meglio assumere le cure la mattina. Secondo Hermida, coordinatore della ricerca, questa tendenza nasce dal fatto che si ha la percezione di dover ridurre i valori pressori proprio nelle prime ore della giornata, quando i livelli della sistolica tendono a farsi più elevati. “Il Progetto Hygia dimostra che la pressione sanguigna sistolica media quando una persona dorme è l'indicazione più significativa e indipendente del rischio di malattia cardiovascolare, indipendentemente dalle misurazioni della pressione sanguigna effettuate durante il risveglio o quando si visita un medico – fa però notare lo studioso spagnolo”. Insomma: il consiglio per chi è iperteso è molto semplice:  prima di tutto curatevi con costanza, poi seguite i consigli del medico. Ma non dimenticate i risultati dello studio Hygia Chronotherapy Trial: chi prende la compressa prima di dormire tende ad avere un miglior controllo della pressione che si traduce in un minor rischio di decesso per patologia cardiovascolari. Il progetto Hygia è composto da una rete di 40 centri di assistenza primaria all'interno del Servizio Sanitario di Sicurezza Sociale della Galizia e coinvolge quasi 300 medici di medicina generale. La pressione viene monitorata nei pazienti coinvolti attraverso un bracciale che rileva i valori a cadenze fisse nelle 48 ore in cui viene indossato.

 

(FM)