Il controllo dell’ipertensione mantiene in forma il cervello

Ricerca pubblicata su JAMA dimostra che assumere regolarmente antipertensivi riduce il rischio di sviluppare decadimento cognitivo e demenza

Il controllo dell’ipertensione mantiene in forma il cervello

Arriva dall’Irlanda una buona notizia per chi è in trattamento con farmaci per contrastare l’ipertensione. E non solo per chi segue regolarmente le terapie contro questo “killer” silenzioso, che spesso non si manifesta con sintomi chiari, ma più in generale per chi mantiene i livelli pressori entro limiti accettabili. Seguire con regolarità le terapie antipertensive si traduce in una riduzione del rischio di andare incontro a decadimento cognitivo e demenza fino al 7 per cento in soli cinque anni di osservazione. A sancire l’importanza di trattare correttamente la pressione elevata e di seguire altrettanto regolarmente le terapie indicate dal medico, qualora siano necessarie oltre ai classici mutamenti dello stile di vita, è una ricerca condotta all’Università Nazionale Irlandese di Galway, pubblicata su JAMA (Journal of the American Medical Association). Lo studio rappresenta in realtà una rivisitazione della letteratura scientifica disponibile sull’argomento: sono stati considerati 14 studi per un totale di oltre 96.000 partecipanti e si è arrivati ad una conclusione perfettamente riassunta da uno degli autori, Conor Judge del wellcome Trust Health Research Board: oltre agli effetti preventivi sul rischio di ictus e di infarto del miocardio, la ricerca mette in luce come l’abbassamento dei valori pressori negli ipertesi consenta di limitare anche il rischio di sviluppo di demenza. Si tratta di un’osservazione significativa, considerando che ad oggi non esistono strategie di trattamento per queste forme di decadimento cognitivo. Il messaggio viene ulteriormente rinforzato dai risultati dello studio, che ricordano come i cambiamenti nello stile di vita legati all’abbandono del fumo, alla lotta allo stress, alla regolare attività fisica ed al monitoraggio del peso attraverso l’alimentazione sana possano aiutare a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, con conseguenti effetti positivi sul benessere cerebrale.

Non solo farmaci

La lezione che viene dalla ricerca è quindi semplice. Bisogna controllare regolarmente i valori pressori – almeno una volta l’anno se questi sono normali, a cadenze prefissate insieme al medico se invece occorre un monitoraggio più serrato – e in caso di trattamento occorre seguire con cura le terapie indicate, senza prendersi “vacanze”. In questo modo si protegge anche il cervello. Ma non bisogna mai dimenticare le buone abitudini. ecco, in sintesi, qualche consiglio pratico.

Stop al fumo. Ogni sigaretta che si fuma provoca una vasocostrizione, cioè fa restringere il calibro dei vasi. Per cui col tempo il fumo rappresenta un fattore di rischio per il cuore.
Occhio allo stress. L’eccessiva tensione nervosa porta alla produzione di elevate quantità di ormoni, chiamati catecolamine, capaci di indurre un restringimento dei vasi sanguigni e un aumento dei battiti cardiaci.
Attenzione al sovrappeso. Nelle forme più lievi di ipertensione perdere pochi chili di peso può bastare a riportare a valori accettabili la pressione. La riduzione delle calorie insieme ad un’attività fisica regolare sono l’arma più efficace per vincere i chili di troppo.
Alimentazione intelligente. Frutta e verdura sono l’alimento ideale da consumare per mantenersi in forma. Oltre a contenere poche calorie e molte fibre, sono ricche di vitamine ad azione antiossidante che combattono il danno delle cellule dei vasi sanguigni.
Grassi giusti. Ipertensione e sovrappeso fanno spesso rima con colesterolo elevato. Oltre a controllare le dosi dei grassi privilegia quelli di origine vegetale, come l’olio extravergine d’oliva, e consuma pesce, ricco di acidi grassi polinsaturi omega 3.
Poco sale. Il cloruro di sodio tende a mantenere liquidi nel sangue, aumentando quindi la “fatica” che il cuore deve fare per spingere il sangue stesso nell’organismo. Non aggiungere sale agli alimenti e riduci il consumo dei cibi che ne sono ricchi, come i formaggi stagionati e i dadi da brodo.
Movimento regolare. Per quattro o più volte la settimana fai almeno mezz’ora al giorno di attività aerobica, cioè con sforzi lenti e prolungati. Via libera ad attività come nuoto, corsa lenta o passeggiate, ciclismo in pianura. L’attività fisica concordata con il medico può far abbassare la pressione anche in chi è iperteso.

 

(FM)