Un fattore di rischio molto diffuso

Anche i bambini possono essere ipertesi, ma i rischi crescono con l’età

Un fattore di rischio molto diffuso

Un bambino su dieci. Trentasette adulti su cento e il cinquantacinque per cento di quanti si trovano in età avanzata, con un rischio che cresce con l’avanzare degli anni. L’ipertensione è uno dei nemici del cuore e delle arterie più comune. Purtroppo però ci pensiamo poco. Non abbiamo fastidi, e tanto ci basta. Errore da segnare con la penna blu, visti i rischi che comporta in termini di aumento di pericolo di infarto o ictus cerebrale. Secondo le stime della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (Siia)) non più del 55-60 per cento degli italiani ipertesi è ben controllato e almeno un quarto degli ipertesi lo sono, ma non lo sanno; oppure lo sanno, ma non fanno nulla per curarsi . Come se non bastasse, solo il venti per cento degli ipertesi italiani è iperteso e basta. Gli altri hanno già malattia ipertensiva e/o altri fattori di rischio  comparsi prima o più comunemente dopo l’ipertensione arteriosa. Quindi non bisogna dimenticare che l’ipertensione arteriosa è spesso parte di una situazione complessa: bisogna quindi considerare anche tutti gli altri fattori di rischio e correggerli tutti Importante è anche allargare, senza allarmismi, il controllo occasionale ai familiari: una mamma ipertesa avrà più facilmente di una normotesa dei figli che, nel tempo, diventeranno ipertesi.