I pericoli del grasso in eccesso

La presenza di grasso in eccesso, che può essere combattuto con una regolare attività fisica, comporta col tempo una serie di fenomeni nocivi per l’organismo che tendono ad accumulare i loro effetti negativi. Ecco cosa accade.

I pericoli del grasso in eccesso
  1. Le cellule adipose in eccesso nell’addome rilasciano nel sangue gli acidi grassi liberi. La presenza degli acidi grassi liberi nel sangue dipende direttamente dalla quantità del grasso addominale. Quanto più questa sale, tanto maggiore è la liberazione di acidi grassi liberi.
  2. Gli acidi grassi liberi si mettono in “concorrenza” con il glucosio e vengono utilizzati al suo posto dai muscoli, per cui si verifica un aumento della glicemia, cioè del glucosio nel sangue.
  3. L’aumento del glucosio nel sangue porta alla risposta da parte del pancreas, che aumenta la produzione di insulina. Inoltre anche l’eliminazione dell’insulina in eccesso da parte del fegato non è efficace, per cui si verifica un aumento dell’insulina nel sangue in presenza di iperglicemia. Questa condizione da il via all’insulino-resistenza, per cui il corpo diventa meno sensibile all’azione dell’insulina anche in presenza di elevate quantità di insulina nel sangue. Si apre la strada al diabete.
  4. Quando nel sangue sono presenti elevate quantità di acidi grassi liberi e comparea l’insulino-resistenza il fegato tende a produrre elevate quantità di VLDL, le proteine che si legano ai trigliceridi. Questo porta allo sviluppo di ipertrigliceridemia, cioè all’aumento dei trigliceridi nel sangue.
  5. Il fegato, in presenza di alte quantità di acidi grassi liberi, produce le VLDL che possono essere trasformate in LDL. Queste sono legate al colesterolo “cattivo”, che rimane all’interno dei vasi, e aumentano progressivamente. Nello stesso tempo cala il colesterolo che viene trasportato fuori dai vasi grazie alle lipoproteine HDL.
  6. L’eccesso di cellule adipose nell’addome può anche favorire l’insorgenza di ipertensione. Infatti  aumenterebbe l’effetto dell’adrenalina sui piccoli vasi, che quindi risultano più “stretti” (vasocostrizione), e diminuirebbe l’eliminazione di sodio da parte dei reni. Il minerale, rimanendo nel sangue, tende a conservare all’interno dei vasi anche i liquidi, aumentando la pressione.
I pericoli del grasso in eccesso