Non tutto il grasso è uguale

Non tutto il grasso è uguale

Le cellule adipose sono di due tipi: quelle bianche, che rappresentano la stragrande maggioranza dell’adipe presente nel corpo, e quelle brune. Queste ultime conservano al loro interno le molecole di grasso sotto forma di piccole goccioline indipendenti tra loro, e quindi più facilmente eliminabili rispetto alla “grande” ed unica goccia di lipidi che si forma nelle cellule bianche. Non solo. Il tessuto adiposo bruno avrebbe una maggior capacità di controllare il peso corporeo perché hanno come compito primario la produzione di calore. La carenza di cellule brune e la loro sostituzione con tessuto adiposo bianco potrebbe essere implicata nella genesi dell’obesità. Infatti le cellule brune assicurano un elevato consumo di energia, specie dopo che si sono assunti alimenti molto ricchi di lipidi, e quindi molto calorici, quasi come se fossero una sorta di “regolatore” interno del peso. Nel senso che più si mangia, più energia viene prodotta al fine di mantenere nella normalità l’equilibrio metabolico del corpo. Le cellule bianche, che sostituiscono progressivamente e in maniera autonoma quelle brune con il passare degli anni perché le prime non hanno da svolgere alcuna funzione di “produzione” di calore nelle nostre condizioni ambientali, sono invece veri e propri “serbatoi” di grasso. Grasso che si accumula e viene “somministrato” all’organismo in continuazione, indipendentemente dal fatto che si mangi o meno. Per questo si pensa che queste cellule fossero utili come “magazzini” di energia nelle fasi in cui non è disponibile cibo.  Le cellule brune tendono comunque a consumare l’energia in eccesso, quando ovviamente non si esagera eccessivamente con l’alimentazione, mentre le cellule bianche conservano la maggior parte dei lipidi che arrivano dai cibi, se non si fanno sforzi fisici che giustifichino la necessità per il corpo di “attingere” a queste riserve.