Il polso dei bambini “cicciottelli” predice il rischio futuro del cuore

 

Misurare la circonferenza del polso indica se il tessuto adiposo del piccolo è in eccesso. E rivela i pericoli di alterazioni del metabolismo nel domani

Il polso dei bambini “cicciottelli” predice il rischio futuro del cuore

Esiste un rapporto tra circonferenza del polso, alterazione del metabolismo e futuro rischio per il cuore? A leggere una ricerca italiana presentata al Congresso dell’Associazione europea per lo Studio del Diabete a Barcellona pare proprio di sì. Lo studio è frutto di una collaborazione tra l’Università di Roma La Sapienza e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. In una popolazione di 280 bambini con sovrappeso e obesità sono stati misurati parametri biochimici, clinici e antropometrici. La percentuale del grasso del tronco è stata misurata mediante Dual-energy X-ray Absorptiometry (DEXA); i bambini sono stati sottoposti inoltre a dosaggio dell’adiponectina e della leptina nel sangue. Il loro rischio cardiovascolare è stato stimato mediante un calcolatore di rischio (metS score) validato per la predizione di futuri eventi cardio-metabolici. I bambini con una circonferenza del polso più “robusta” (quelli che si trovavano al di sopra del 50esimo percentile) presentavano livelli di adiponectina di bassi e livelli di leptina più alti rispetto ai soggetti con bassa circonferenza del polso (aumentato rapporto adiponectina-leptina). Tra i vari gruppi di “circonferenza polso” non sono state invece riscontrate differenze significative nella percentuale del grasso del tronco e nel rapporto vita fianchi. Lo score di rischio cardiovascolare (metS score) è risultato significativamente associato alla circonferenza del polso, in maniera indipendente rispetto a sesso ed età, e al rapporto adiponectina-leptina. Da questo la valutazione finale:  la circonferenza del polso, oltre ad essere un parametro clinico di facile misurazione, indipendente dalla variazione del grasso corporeo, associato a insulino-resistenza e a parametri cardiaci (struttura del ventricolo sinistro e pressione sistolica), come dimostrato da lavori precedenti, può essere suggerito, visti i risultati di questo studio, come un nuovo, importante marcatore antropometrico di rischio cardio-metabolico futuro nei bambini con obesità.

Cosa pensano gli esperti

"L'obesità infantile – commenta Raffaella Buzzetti dell’Università di Roma La Sapienza – è una delle nuove emergenze di salute pubblica in Italia e nel mondo che si potrebbe tradurre in un esponenziale incremento della morbidità e mortalità cardiovascolare nei prossimi anni. In quest'ambito, la stratificazione del rischio cardiovascolare è di fondamentale importanza, già in giovane età, per poter implementare in maniera efficace strategie di prevenzione e trattamento. Il nostro studio dimostra che la misurazione della circonferenza del polso è un nuovo parametro clinico di facile misurazione per identificare la disfunzione del tessuto adiposo e stimare il futuro rischio cardiovascolare in bambini e adolescenti con sovrappeso/obesità".

 

(FM)