Dolori epigastrici, quando fare la TAC coronarica

Gentile Dottore,

ho 66 anni e da almeno tre anni accuso periodici dolori o fastidi epigastrici alti. Ho eseguito ripetuti ECG risultati negativi per alterazioni ischemiche, due prove da sforzo sottomassimali negative e due Holter denotanti extrasistoli ventricolari; ho eseguito per altri motivi una gastroscopia con ECOendoscopia e una TAC addominale, negative per patologie gastroduodenali o pancreatiche. Le chiedevo se esiste una indicazione all'esecuzione di una TAC cardiaca. La ringrazio

Dottor Mauro Pepi

Risponde:
Dottor Mauro Pepi

Direzione Area Clinica

Centro Cardiologico Monzino

Gentile Lettore,

gli esami che Lei ha eseguito mostrano l’assenza (al test da sforzo) di segni riferibili ad ischemia. Riferisce inoltre la presenza di battiti prematuri ventricolari e questi hanno rilevanza in base a due criteri prevalenti: la loro entità numerica e complessità, e la comparsa/inibizione durante esercizio.

Pur non avendo queste informazioni, rimangono tuttavia dei disturbi epigastrici che, sebbene atipici, (e questo è un punto centrale che il Suo medico deve valutare) possono avere caratteristiche tali da indicare la necessità di approfondire gli accertamenti cardiaci (avendo in Lei escluso patologie gastrointestinali).

Solo se queste premesse concorressero a ritenere non sufficiente la negatività dei due test da sforzo nel cosiddetto rischio intermedio di patologia coronarica, o in presenza di test diagnostici contraddittori, la TAC coronarica può essere indicata per stabilire definitivamente l’assenza/presenza di patologia.