Tachicardia e reflusso gastro-esofageo

Buongiorno professore, ho 67 anni e ho sempre goduto di buona salute. Da qualche settimana mi capita spesso di avere dopo cena episodi di tachicardia. Mi è stato fatto l’elettrocardiogramma che ha dato esito negativo. I medici mi hanno tranquillizzato e mi hanno parlato di reflusso gastro-esofageo come possibile causa del dolore. C’è modo di capire con sicurezza se il problema nasce dal cuore o dalle vie digerenti? Cosa bisogna fare?

La ringrazio, Paolo

Professor Claudio Tondo

Risponde:
Professor Claudio Tondo

Coordinatore Aritmologia

Centro Cardiologico Monzino

Caro Paolo,

Per indagare il suo disturbo si può eseguire una monitorizzazione ECG tramite un esame Holter, magari settimanale, che permette di registrare l’attività elettrica del cuore per più giorni, in modo da poter cogliere l’evento e correlarlo ai sintomi. Questo consentirà ai suoi medici di fare una diagnosi di precisione e distinguere una semplice tachicardia, vale a dire un aumento della frequenza cardiaca di cui il reflusso gastro-esofageo può essere una causa, da una possibile aritmia, che invece presuppone la comparsa di battiti extrasistolici